La Sensibilità è il nuovo punk

Bando alle A di Anarchia scritte sui muri, tagliate le creste colorate, togliete quei cd dei Ramones impolverati dal cruscotto della macchina.
L'unico movimento rivoluzionario di oggi è essere sensibili.

Perché? Perché in una società in cui la violenza, verbale e non, impera, l'unica cosa che si può usare per andare contro corrente è la gentilezza.

Quotidianamente si è sottoposti a piccole prepotenze. Da chi in posta con qualche furbizia supera la fila alla commessa scortese, dai commenti brutali lanciati a manciate da sconosciuti sui social network alle persone che non rispettano il nostro lavoro.

Sminuire chi abbiamo davanti, demolirne l'autostima, aggredendola verbalmente che beneficio ha?
Può servire a chi subisce l'aggressione a migliorare nel proprio compito?
Può servire a chi compie l'aggressione a migliorare la propria situazione?

Secondo il mio personale parere è NO.

Aderire a questo circuito di aggressività e prepotenza non può avere che effetti negativi che si ripercuotono per tutta società, un circolo vizioso che va ad influenzare negativamente lo stesso ciclo produttivo di ognuno, perché, che se ne dica, ansia, frustrazione, senso di inadeguatezza non ci fanno lavorare bene, compromettono la serenità

Se questa è la tendenza generale, la sensibilità, l'empatia, la gentilezza sono l'atteggiamento più rivoluzionario che si può tenere.

Il punk oggi è la sensibilità.

La sensibilità è fragilità'?
Forse. Ma quello che mi sono chiesta, durante una giornata di sconforto per essermi sentita per l'ennesima vola sopraffatta da un sopruso di potere è: Se "forza" significa prevalere sul prossimo, questa è una forza che non mi interessa. Se "forza" è farsi scivolare addosso un'offesa senza che questa venga vagliata nel minimo dettaglio e mettere in discussione ogni aspetto di sé, questa è una forza che non mi interessa.

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Solo capire quanto è brutale la maleducazione può impedirci di essere maleducati con il prossimo. Se fragilità significa giorni dedicati alla mestizia, tristezza e senso di impotenza a causa di un eccesso di sensibilità, sono contenta di essere fragile.

Perché è questa fragilità che è alla base della creazione artistica.

Si, il gioco vale la candela.

Di sicuro i rivoluzionari non vincono tutte le battaglie, ma l'importante credo che sia ricordarsi chi si è, il perché della propria rivoluzione e rimanere fedeli a se stessi.

Buona Giornata,
Un Abbraccio ad ogni animo sensibile che ogni tanto si sente sopraffatto.

Giui