Allergia ai Complimenti

Sono capace di gestire i complimenti come un domatore una iena inferocita dopo tre giorni a digiuno.
La reazione più carina che posso avere ad un commento positivo nei miei confronti è fare finta di non averlo sentito.
Oppure c'è il solito "non è vero" a cui segue sdramatizzazione con frase insensata e consecutio temporum sbagliata.
In altri casi una risatina nervosa da psicopatica.
A volte arrivo persino a rispondere male.

Ora, io non so se questo atteggiamento rientri in una specifica patologia clinica, se esista una cura omeopatica, una dieta macrobiotica o fiori miracolosi per poterla guarire, ma so che ci convivo da ventisei anni.
Potrei provare a ricercare i motivi di questo aspetto del mio carattere nella mia infanzia o in chissà quale luogo recondito della mia vita, ma preferisco focalizzarmi sull'"hic et nunc" e quindi questa confessione è forse più che altro una richiesta di comprensione.
Se non sempre rispondo coi dovuti modi ad un complimento, non è arroganza o perché non ho sentito, semplicemente è questo: un miscuglio di timidezza, "noncipossocrederelostadicendo", "chissàselopensaveramenteolofaperfarmipiacere".
Un po' come quando qualcuno non ci saluta per strada e pensiamo lo faccia per snobbismo, mentre in realtà è solo una persona molto introversa.
La cosa peggiore è che dato che anche alla sottoscritta i complimenti fanno piacere, non riuscire a dimostrarlo è frustrante.
A volte mi sembra di esserne imbarazzata, perché ho paura che credendo ai commenti positivi io possa impigrirmi e smettere di lavorare sodo.
Altre volte mi sembra che io sia così timida di natura e non ci sia nulla da fare, ma solo accettarlo e sperare che, chi mi conosce bene, capisca che quelle parole biascicate, gli sguardi altrove e le mani che non riescono a star ferme siano un Grazie. Un Autentico Grazie di Cuore.

E voi, come gestite i complimenti?
Riuscite a sopravviverne, li reggete come un marinaio regge il whiskey o li affrontate scatenandovi nella danza della scimmia?

Buona giornata!
[Sperando che sia una giornata in cui riusciamo a dire Grazie senza vergognarcene!]

Giui