Di quando la bellezza sconfiggerà la guerra

“Distratti dalle guerre vere, spesso dimentichiamo la guerra che è necessario combattere contro il letargo sociale e culturale, la stagnazione delle idee, l’avidità del brutto, tutti batteri che ammalano il futuro. La nostra situazione non è certo tragica, né paragonabile, nemmeno per un attimo, a quella dei popoli devastati da guerre civili o semplicemente incivili. Siamo fortunati. Ma la fortuna non deve essere una scusa per lasciare che tutto affondi nelle sabbie mobili della storia e di quello che un tempo era il vanto della nostra bellezza. La morte non sempre arriva, per fortuna, dal cielo e dai missili, ma anche dalla pacifica, inerte, accettazione della bruttura del tutto.”
— Francesco Bonami "Lo Potevo Fare anche io"

Quando abbiamo cominciato a dimenticarci che la bellezza ha il potere di salvare il mondo?
Quando abbiamo scordato le nostre radici?

Sogno un mondo in cui l'estetica non è più considerata accessoria, ma una filosofia da perseguire, da portare nell'animo.

sogno un mondo in cui l'ignoranza è combattuta a colpi di bellezza e di poesia.

Ignoranza significa non avere conoscenza di determinate cose, come mi disse una volta un mio professore, l'ignoranza non è un difetto, ma non combatterla che diviene un peccato mortale.

Ignoranza fa spesso rima con arroganza.
L'arroganza fa nascer le guerre.

L'Arroganza esclama  "lo potevo fare anche io", il Rispetto risponde: "No, al massimo lo puoi rifare, visto che è già stato fatto".
L'arroganza allora ribatte: "Tutto è già stato fatto, quindi anche questo non è originale".
Si intromette nel discorso Signora Creatività che dice: "Siamo nani sulle spalle di giganti, è vero, ma c'è chi utilizza la propria capacità di sintesi per elevarsi su queste spalle e tentare acrobazie, chi guarda quelle del vicino e le denigra, senza nemmeno provare ad alzarsi in piedi, chi simula grossolanamente. Io risiedo nelle mosse dei funamboli consapevoli di avere a disposizione il tesoro di una tradizione illustre, che filtrano con La propria sensibilità per restituire al mondo in forme nuove i concetti di sempre."
L'arroganza sputò sulla creatività e si dedicò alla guerra.

La creatività si nasconde ovunque ed ispira bellezza agli animi genuini, è quello che ho pensato stamattina appoggiando la puntina sul vinile ✮✮✮ Dei Greenhornes. Dalla musica alla custodia dell'album, che raffigura una tigre, dal titolo delle canzoni, agli accordi, ogni dettaglio di questa opera è intriso di cura e la sua bellezza può combattere facilmente un insulto o un quarto d'ora di parolacce che sentiamo in televisione.

Un giorno mi sono fatta un regalo, ho letto questa poesia e vorrei regalarla a chiunque sta investendo tre minuti del suo tempo nel leggere le mie parole.

Ho sentito che non volete imparare niente.
Deduco: siete milionari.
Il vostro futuro è assicurato – esso è
Davanti a voi in piena luce.
I vostri genitori
Hanno fatto sì che i vostri piedi
Non urtino nessuna pietra.
Allora non devi
Imparare niente. Così come sei
Puoi rimanere.
E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
Come ho sentito, sono insicuri
Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
Ciò che devi fare affinché stiate bene.
Essi hanno letto i libri di quelli
Che sanno le verità
Che hanno validità in tutti i tempi
E le ricette che aiutano sempre.
Dato che ci sono così tanti che pensano per te
Non devi muovere un dito.
Però, se non fosse così
Allora dovresti studiare.
— Bertolt Brecht

Non voglio mai, MAI, smettere di imparare, voglio studiare finché i miei occhi me lo permetteranno, anzi ancora oltre e non voglio mai, MAI, dire: "Lo potevo fare anche io".
Voglio imparare ad essere un funambolo sulle spalle dei miei giganti, per essere una spalla dei funamboli che verranno.

Buon Lunedì,
Buono Studio

 

Un Abbraccio,

Giui

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