The Semicolon Project

Forse c'è troppo caldo per notizie tristi, ma non sono riuscita ad evitare di scriverle.
Ho passato una giornata intera a cercare le parole giuste per parlare di questo argomento e  non le ho trovate, ma ho deciso lo stesso di parlarne cercando di fare del mio meglio.
Dopo che ho letto questo post sono rimasta al computer incapace di chiuderlo con le lacrime che mi scorrevano sul viso.
Non seguivo assiduamente il blog "A creative being" ma avevo letto alcuni suoi articoli e "conoscevo" l’autrice, così come si conosce “di vista”  tante altre bloggers e creative.
Perché allora piangere davanti ad un computer?
perché sapere che la depressione ha portato via un’altra vita è un colpo duro. 
Sapere che neanche la creatività è riuscita a salvare Wink dalla sua malattia mi fa paura, una paura immensa.
Mi fa sentire in colpa perché una società come la nostra in grado di inventare armi potenti per guerre inutili non riesce a trovare la sensibilità per aiutare chi si ammala di depressione.
La depressione è una malattia.
Questo deve essere chiaro, una malattia come la polmonite, il focolaio, la gastrite. Una malattia recente forse, ma una malattia.

Non sono un dottore né uno psicologo purtroppo, mi piacerebbe avere le conoscenze per capire meglio questa patologia, per spiegarla a chi la ritiene un passatempo immaginario, ma soprattutto per aiutare chi ne soffre, la conosco però per esperienza diretta ed indiretta e quindi le mie parole sono forse parziali e troppo di pancia, imprecise e confusionali e valgono come l'aria fritta.

Credo che Wink fosse sulla strada giusta [che sia questa la cosa che mi fa più male?], che per uscire dal suo tunnel avesse trovato l'arma del crochet, costruendo una comunità e nuovi affetti, una ragione di vita, che però non è bastata. Non so cosa l'abbia fatta ricadere in quel tunnel, ma so solo che avrei voluto abbracciarla mentre precipitava in quel luogo nero sapendo che forse è inutile perché la spinta per risalire deve provenire solo da se stessi.

Credo che dentro ognuno di noi vi siano due pulsioni, quella di morte, un Barbablù da cui siamo irrimediabilmente attratti anche se sappiamo essere cattivo e quella d'amore, l'istinto sano e autentico per noi stessi.

C'è chi sperimenta il Barbablù buttandosi in una relazione da cui sa ne uscirà col cuore in frantumi, chi impennando in moto, chi assumendo droghe...
La pulsione d'amore è quella creativa, è legata in ogni modo all'inventiva, all'espressione del sè in modo produttivo...

Mantenere queste due pulsioni in equilibrio è il compito di una vita. La propria.

Siate la persona che è pronta ad ispirare le altre.

Girando per il web ho scoperto il Semicolon Project, un progetto dedicato ad assistere ed aiutare le persone che soffrono di depressione, si può partecipare simbolicamente disegnando un punto e virgola, fotografandolo e postandolo su instagram.

Scusate per le parole scomposte, non sono riuscita ad esprimere quello che avrei voluto, ci sarei riuscita meglio con un abbraccio.