Di viaggiare e tornare

E' arrivato Ottobre ed io sono tornata da un viaggio che si è radicato tra le sinapsi del mio cervello, come un ricordo di infanzia.
Tanto che, lo ammetto, il primo giorno di rientro è stato un po' tragico, accompagnato da un'emicrania che non voleva lasciarmi in pace, a suggerirmi che la pace si trovava altrove.
I viaggi per me sono sempre stati fondamentali, aver trovato un compagno che avesse la mia stessa priorità ha fatto nascere un progetto a loro dedicato, che abbiamo chiamato "Adventures and Pizza" [qui la pagina fb e qui il sito, se volete seguirci per aver suggerimenti su viaggi e avventure da backpackers!] quindi non parlerò qui di itinerari e dettagliatamente di quello di cui i nostri occhi si sono cibati per dieci giorni, ma descriverò quelle sensazioni che mi hanno lasciato e che avranno ripercussioni su me stessa e di conseguenza sul mio lavoro.

Giui is not an artist

Cosa mi porto a casa da questo viaggio?
Un bagaglio inesauribile di poesia e di vita.

giui is not an artist

Ho già parlato spesso del concetto di casa e di radici e da oggi non posso che aggiungere la Wild Atlantic Way e il Connemara tra i luoghi in cui mi sento me stessa, radicata e in pace.
Ho già parlato anche della mia voglia di esplorare il mondo in tutte le dimensioni possibili, fisiche e psichiche, contemporaneamente, cosa che per la sua impossibilità pratica mi crea quel senso misto di nostalgia e malinconica tristezza che mi ha accompagnato per tutto il giorno seguente al rientro.

Giui is not an artist

Poi ho capito.
I viaggi non finiscono, i viaggi non scivolano, ma i viaggi ci trasformano.
Diventano parte di noi, diventano noi.
Se non posso vivere dappertutto contemporaneamente, posso portare il dappertutto contemporaneamente dentro di me.
I sono i colori del Connemara
Io sono la cortesia degli Irlandesi
Io sono la nostalgia di Inis Mor
Io sono lo scrosciare delle onde dell'oceano sulla penisola di Dingle
Io sono il sublime delle Cliffs of Moher
Io sono la calma del silenzio del vento che soffia
Io sono il vento sul Ring of Kerry
Io sono una ballata cantata in un pub la sera da un marinaio commosso
Io sono la pace del verde delle campagne
Io sono tutto quello che devo ancora vedere, ma che sarò

Giui is not an artist

Ho comprato una tazza in ceramica, fatta a mano, da quello che una volta era un piccolo laboratorio ceramista sulla Slea Head Drive, la strada panoramica circolare della penisola di Dingle, oggi a 2334 km di distanza vi bevo la mia tisana e mi sembra magica, mi sembra essere una madeleine per i miei sensi e i miei pensieri e torno subito al concetto di casa.
E sono pronta per un nuovo anno che sarà sintesi di emozioni e pensieri cresciuti sul terreno fertile di questa poesia che mi ha attraversato gli occhi.

Giui is not an artist

Vi auguro di trovare i luoghi in cui vi sentite a casa,
Di respirarli profondamente e farli radicare dentro di voi,
Per non lasciarli andare mai più.
Buon viaggio,
Buon Lunedì,

Un Abbraccio,
Giui
:)