Il giorno in cui sono diventata grande [uno dei tanti]

Prima credevo che sarebbe stato il primo giorno di scuola, poi quello in cui anche io finalmente avrei potuto vantarmi del mal di pancia lancinante ogni 28 giorni, poi il primo giorno di liceo, poi il giorno in cui avrei votato, poi quello in cui avrei preso la patente, poi il primo giorno di università, poi la prima laurea, poi il secondo primo giorno di università, poi la seconda laurea.
Insomma, di "giorno in cui si diventa grandi" ne ho avuti parecchi e nessuno di questi si è portato con sé un tasto o un libretto di istruzioni, o un chiaro segno che dicesse "fine" e "nuovo inizio".
Ho scoperto che non ci si sveglia grandi un mattino, ma lo si diventa lentamente, compiendo tante piccole scelte, tanti minuscoli passi.
Ho capito che non esiste un traguardo, una linea da passare, un momento preciso, ma esiste un percorso, costellato di ostacoli e di giorni in cui si diventa sempre un po' più grandi, chiamata vita.

Questo percorso prevede anche, nel mio caso, l'apertura della partita IVA.
Ebbene sì, oggi, Giui non è più solo un soprannome, un portafortuna, ma è una ragione sociale, che corrisponde al numero di 01718670332.

Giui, di Giulia Russo [Vi lascio immaginare le rimostranze della commercialista, che ricordo essere al contempo mia madre, a riguardo del nome] indi per cui la sottoscritta è diventata un professionista a tutti gli effetti, ovvero, non si scherza più, non è più un forse, un "sarà", ma è davvero IL LAVORO.

Bene, a parte la paura che da giorni mi invade completamente, il senso di responsabilità nei confronti di qualsiasi cosa respiri e che rende il tutto un po' opprimente e l'ansia di sbagliare nel compiere qualsiasi azione, mi sento davvero felice, mi sento all'inizio di una nuova entusiasmante avventura!

Per la foto, come sempre, grazie a Simone Berna

Per la foto, come sempre, grazie a Simone Berna

In fondo, sarò sempre la ragazza che fa fermare la macchina per raccogliere papaveri in un campo, ma sono diventata anche quella che, come un carroarmato affronta la vita, consapevole di potercela fare. Diventare grandi non vuol dire dimenticarsi del bambino all'interno di noi, credo significhi assumere più sfaccettature, ognuna da sfruttare nel momento opportuno.

Un Grazie particolare va a tutti coloro che mi hanno sostenuto e mi sosterranno, per aver reso possibile questo che è [uno dei tanti] giorno in cui sono diventata grande!

E voi? quali sono i giorni in cui vi sentite "esser diventati grandi"?
Anche per voi è stato graduale o vi siete svegliati un mattino trovandovi adulti?

Un Abbraccio,
Buona fortuna per i vostri progetti,
che siano buoni e positivi e vi facciano star bene!

Giui