Inspiration Friday // Santa Sarah

Come rondini stanno le nostre parole pronte a volare tra sogno e realtà
Non sarà nebbia di valle Padana, ne freddo stretto ci fermerà.
Lungo la strada persi il coraggio, l’ho ritrovato a Les Saintes Maries
Mondo confuso, mondo da Gaggio, non puoi capirmi ed è meglio così.
— Santa Sarah, I Mercanti di Liquore

"Non fare la zingara" mi diceva mia nonna Palma quando mi guardava i capelli annodati da piccola.
"At per propi nà seiguar" mi diceva mio nonno Pino guardandomi girare dappertutto a piedi scalzi
"Eh cosa ci vuoi fare, è una zingara" diceva mio papà a mia mamma, di me che me ne andavo in giro per pomeriggi interi da sola, senza dire niente a nessuno.

Ecco perché mi sono scelta un compagno di vita con la mia stessa indole. I nostri viaggi sono tutti on the road, non ci fermiamo mai più di una notte o due in un posto, niente hotel, piscine o ristoranti ma tende, ostelli, macchine e musica, tanta musica.

Eravamo per le strade sconnesse della Corsica due anni fa ed uno dei pezzi della nostra colonna sonora di viaggio recitava 

Viva, viva Santa Sara, Madre di chi casa non ha
Viva, viva Santa Sara, Madre di chi terra non ha.
— Santa Sarah, I mercanti di liquore

Catturati da quella melodia, da quelle parole che riecheggivano come un canto di libertà, ci siamo informati meglio sulla figura di questa Santa.
Santa Sara, o Sara la Nera, cioè la-Kali, è la Santa della comunità gitana dei Rom presso la città francese di Saintes-Maries-de-la-Mer, nel Camargue. Non è riconosciuta da nessuna parte, nonostante l'appellativo di Santa e leggenda narra che fosse la serva nera di Maria Salomè, che insieme ad altre donne dopo la resurrezione di Cristo raggiunsero con un'imbarcazione le coste di quella che sarebbe diventata Saintes-Maries-de-la-Mer, nel 1838. 
Il 24 Maggio, quindi proprio in questa settimana, è il giorno in cui si fa memoria di questo pellegrinaggio e si celebra la festa della Santa, con una grande festa che vede il rituale del trasporto della statua dal mare alla terraferma. Secondo alcuni questa figura sarebbe una manifestazione sincretistica e cristianizzata della dea indiana Kali.

Dio fece terra, mare e colline, poi fece gambe e mobilità
Le verità sono sempre lontane, il peccatore fermo starà
Lungo la strada persi il mio cane, l’ho ritrovato a Les Saintes Maries
Mondo confuso che non ha fame, non puoi capirmi ed è meglio così.
— Santa Sarah, I Mercanti di Liquori

Una sera d'estate dello stesso anno, in una di quelle feste paesane che amiamo così tanto, in un paesino sperduto nella Valtrebbia, chiamato il Castellaro, entrando nel santuario attorno a cui si svolge la sagra eccola che la vedo: La statua di Santa Sarah.
Ero incredula, ho pensato potesse essere una madonna nera...e invece no, era proprio lei "la madre di chi terra non ha". Ora, cosa ci faccia la statua di una Santa che non è nemmeno riconosciuta dalla chiesa, in un piccolo santuario della Valtrebbia è evidente: stava aspettando noi.

Quando c’è luna resta in silenzio, lascia parlare l’oscurità
Il piede nudo odia il cemento, altro sapere non ti servirà
Lungo la strada persi il mio nome, l’ho ritrovato a Les Saintes Maries
Uomo rinchiuso, uomo prigione, non puoi capirmi ed è meglio così
— Santa Sarah, I Mercanti di Liquore,

Da allora, forse da sempre, Santa Sarah è la Santa a cui mi sento devota, lei la Santa dei senza patria, di chi ha radici dappertutto e da nessuna parte. Le figure di fede mi interessano non per il loro significato religioso, ma per la loro potenza archetipa.
Da tanto, tantissimo tempo, sto cercando un modo per esprimere in arte questa mia devozione.
Avevo individuato la tecnica e l'idea, ma non riuscivo a trovare gli elementi di base che mi ispirassero.
Poi tra lunedì e martedì, martedì 24 Maggio, proprio il giorno dedicatole, ho trovato improvvisamente tutto ciò che mi mancava ed in un attimo ho messo giù la prima parte del lavoro. Mancano ancora le ultime parti ricamate, ma ho preferito condividerlo, perché era una gioia troppo grande, per tenerla per me.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

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Intorno al fuoco di fine Maggio cantammo insieme una dolce preghiera
Son troppi i colori del mondo, non li puoi chiudere in una bandiera
Son troppi i colori del mondo, non li puoi chiudere in una bandiera
— Santa Sarah, I mercanti di liquore

Vi auguro una splendida giornata,
Vi auguro di trovare figure archetipe dalla forza intensa a cui ispirarvi.

Buona Giornata!
Un Abbraccio,
Giui :)