Le 5 mosse azzeccate [(in)consapevoli] che ho compiuto per il mio biz

L'altra volta vi ho raccontato dei 5 sbagli che ho commesso da quando ho aperto partita IVA. Come vi avevo accennato però, nella mia tremenda analisi mi sono ritrovata stupita di me stessa ed ho dovuto persino ammettere, che sì, qualche cosa l'avevo fatta persino giusta.
Consapevolmente o inconsapevolmente?
Agli esperti di marketing e business l'ardua sentenza, intanto io ho pensato di raccontarvelo, perché magari vi accorgete che anche voi state facendo qualcosa di giusto ed un "pat pat" sulla spalla potreste darvelo.

1] Ho lavorato prima sul personal branding.
Lo sapete e lo risapete, l'ho citato mille volte. Quando ho deciso di passare da appassionata a professionista sono partita subito con un lavoro capillare e radicale, definendo la mia attività immediatamente come fosse un piccolo brand. Come avevo già spiegato qui, ho letto tanti libri, tra cui quello che vi consiglio di più è questo, ho studiato intensamente un percorso lineare nel cui esprimere al meglio me stessa e il lavoro che volevo realizzare.

2] Ho curato, con estrema cura, tutta la parte grafica.
In ogni minimo dettaglio, ma davvero minimo. Come dicevo qui, ho progettato un'immagine coordinata cucita su misura sulla mia idea di brand. Dopo cinque anni di studi, tra cui una laurea in Design, per me è stato possibile [con immensi sforzi, tanta applicazione e molto tempo] fare tutto da sola, ma consiglio, a chi si rende conto di non avere tempo o capacità reali di investire sul fronte grafico affidandosi ad un professionista, così come anche per quanto riguardano le fotografie [se vi interessa qui potete vedere i miei servizi di branding photography e capire se sono la persona giusta per rappresentare voi e il vostro lavoro attraverso la fotografia].

Se volete sembrare un professionista la vostra immagine deve essere professionale.

3] Vi ho creduto e vi ho investito, sempre e comunque.
Anche in quei giorni dove di quattro fatture non me ne avevano pagata mezza. Anche quando mi hanno proposto un posto sicuro, ma che non mi avrebbe lasciato tempo per coltivare il mio lavoro indipendente. Anche quando mia madre mi proponeva per l'ennesima volta di iscrivermi ad un concorso statale. Anche quando gli investimenti mi sono sembrati troppo grandi rispetto all' entrate.
HO SCELTO QUESTO LAVORO.
Non ho deciso di farlo perché non trovavo nessun impiego come dipendente, ma ho scelto di essere un piccolo imprenditore, ho scelto le mie gioie e i miei dolori, l'ho scelto consapevolmente.
E' una scommessa su se stessi, se non investi denaro e tempo hai perso in partenza.
Il rischio che sia un buco nell'acqua e di ritrovarti a chiudere con soldi in meno e tempo perso esiste ed è e sarà la spada di Damocle sulla testa che ti sveglia la notte, ma non si può pensare di non investire [è l'investimento giusto che fa il buon imprenditore]. I miei investimenti più grandi sono stati in attrezzatura e formazione (fotografica per continuare a migliorare la qualità del mio lavoro e in marketing e gestione...quest'anno mi sono iscritta alla BBC!)
 

4] ho fatto decluttering del resto.
Incredibile, ma ci sono altre cose che so fare oltre la fotografia. Come già detto ho una laurea in design e sembrerebbe strano, ma a me piace ancora tantissimo architettura, interior design e product design. Amo progettare, qualsiasi cosa sia, amo progettare.
Ho capito però che non avrei mai avuto abbastanza energie economiche, fisiche e mentali per fare tutto, così ho scelto, in questo momento della mia vita, di prediligere la fotografia.

5] amo smisuratamente. 
Posso girarci intorno finché voglio, ma in fondo è questo il segreto di ciò che ho costruito e soprattutto di quello che costruirò. Seguo l'amore, sempre. Se l'amore per quello che faccio finirà, mi sposterò verso ciò che amerò di più. In fondo, ad ogni strategia preferisco colpi di fulmine, da curare per trasformare in sentimenti concreti.

L'amore è la chiave, che apre ogni porta.

Se esiste un consiglio che posso dare a chi sta coltivando il proprio sogno è banalmente:
fate ciò che amate.
Anche se non è coerente con gli studi che avete fatto, con la vostra posizione sociale, con i desideri altrui...seguite il sentimento autentico in fondo a voi, perché ha una forza che può farvi diventare grandi venditori di ghiaccioli persino al Polo Nord. 

E voi? quali sono le mosse fortunate del vostro lavoro? Vi va di raccontarmele?

In bocca al lupo, a chi, come me, ha intrapreso l'ardua strada di lavorare in proprio. A chi ha deciso di coltivare il proprio sogno.

Un abbraccio,
G