Il mese dell'inizio.

Il 2016 è stato per me anno di cambiamenti importanti, non c'è dubbio.
La laurea prima, che ha sancito la fine del mio percorso universitario e la partita Iva, che ha dichiarato il mio ingresso nel mondo dei lavoratori in proprio, dei professionisti.
Un cambiamento di questo blog, che in tutti questi anni è stato lo specchio di me, si configura quindi come una conseguenza naturale.

"Come cambiarlo e fin dove" è stato frutto di un lungo processo e studi forsennati.
Principalmente la voglia di fare modifiche radicali era dovuta dal fatto che volevo segnare un cambiamento importante, come quando una donna va dal parrucchiere.
Ecco, a me invece che cambiare colore di capelli (già alquanto improbabile) è venuta voglia di un intero re-branding.
O branding.
O make over.
O non so come definirlo, a me le definizioni sembrano sempre costrizioni, semplicemente è stato un fare e riconsiderare tutte le cose con ordine, seguendo la testa e non solo la pancia, come era stato finora.

Ho fatto ordine in me e in quello che faccio, come Marie Kondo fa con gli armadi.

Insomma, forse sarebbe bastato cambiare grafica, ma conosco solo un modo per fare le cose: sviscerarle a fondo intensamente al limite dell'autismo.
È il motivo per cui al liceo non riuscivo mai a studiare tutto, perché della parte che studiavo, dovevo sapere qualsiasi virgola, anche il piatto preferito di Seneca.
Così sono partita dal mio personale "big bang" e da lì ho cominciato a rivedere, riincasellare, capire cosa tenere e cosa buttare [ahhhh, cosa buttare, è stato più difficile di quando leggendo "il magico potere del riordino" mi sono costretta a buttar via la maglietta preferita delle elementari].

La definirei una vera e propria operazione di "branding therapy", cominciata con la lettura del consigliatissimo libro di Gioia Gottini "tutto fa branding", in cui ho trovato consigli utilissimi [il sito e la mia nuova attività non sarebbero strutturate certo così, se non fosse per la lettura del libro!] e gli spunti giusti per dare un taglio alla mia ricerca.
Tra tutti, quello di cui mi sono innamorata di più è stato il processo di costruzione della Brand Image attraverso "l'Archetype Branding".
Ho approfondito molto questo aspetto e tutte le grafiche che vedete qui ne derivano, direi che è stato così appassionante, che vi dedicherò un post a parte.

Questa volta soprattutto, rispetto alle interrogazioni a scuola in cui arrivavo al contempo preapratissima e impreparatissima, ho finito. È questa per me la vera vittoria. Sono riuscita a portare a termine il risultato intero, nel giorno che avevo prefissato.
Si, devo finire di raccogliere i feedback da inserire nella sezione "le parole degli altri" e soprattutto la categoria "Poemi d'amore" presenta solo le fotografie già pubblicate su fb e quelle dei matrimoni che abbiamo consegnato finora, non potendo pubblicare qui le foto prima di averle consegnati agli sposi, ma c'è tutto, il sito scorre ed ogni pagina è stata pensata almeno un milione di volte e costruita con il cuore, si, ma anche con la testa. 

Perché ho deciso nella sezione "Poemi d'amore" di utilizzare solo le foto di quest'anno?
perché rappresentano di più chi sono ora e chi non ho paura di essere, perciò, vi posso solo dire, "stay tuned", perché presto e costantemente aggiornerò con quelle che sono le fotografie migliori della stagione!

Giuisnotanartist

La parte blog, ovviamente non può che rimanere, sarà identificata proprio dall'hastag #giuisnotanartist
Parlerò di fotografia?
Si, come ho sempre fatto.
Come ho sempre fatto parlerò soprattutto di quello che rende la fotografia, la mia fotografia.
Perché come mi piace dire: "la fotografia vi smaschera tutti"
Fotografiamo quello che siamo, siamo i pensieri ordinari che facciamo, che sono un intricato miscuglio di come la nostra sensibilità ha rimescolato i libri che abbiamo letto, le canzoni che abbiamo ascoltato, le opere d'arte che abbiamo visto e le esperienze che abbiamo esperito.

Ecco qui.
Adesso non vi rimane che farvi un giro sul resto del sito e dirmi sinceramente cosa ne pensate.
Certi aspetti sono di sicuro migliorabili ed aspetto i vostri consigli a riguardo!
E adesso, buon giro.
Rovistate in ogni angolo, curiosate sotto i tappeti, frugate nei cassetti, perdetevi nel menù, vivisezionate le grafiche e fatemi sapere cosa ne pensate!

Vi auguro una splendida giornata!
Che sia Settembre il mese dell'inizio di un percorso.
Che sia sempre un passo in più nel percorso, che ci porta ad essere quello che vogliamo diventare.

Grazie a tutti, grazie a chi sta leggendo, perché è chi mi sprona a fare sempre di meglio.