La costruzione di un'immagine coordinata

Forse ne avete già sentito parlare, immagine coordinata significa la coerenza di immagine in tutti gli aspetti comunicativi di un'azienda, una volta, ma da oggi anche di piccoli artigiani, produttori, blogger e chi più ne ha ne metta.
Avere un'immagine coordinata e il non averla è uno degli aspetti importanti che segna la differenza tra un hobby ed una professione.
Che io sia fissata con l'immagine coordinata è dovuto in parte ad una laurea in Design, in parte ad un'indole naturale, che fin da piccolina mi faceva andare in crisi di panico se non avevo abbinato qualsiasi colore.
Quindi il primo consiglio che vi posso dare è: Se puntate ad essere identificati come professionisti, progettate la vostra immagine coordinata.

Dati tutti i commenti super positivi sulla nuova immagine del sito, che mi hanno fatto gongolare come un'anatra, toccare il cielo con un dito e per cui da giorni sono immensamente grata e abbraccerei ogni estraneo mi si para davanti, oggi, vi voglio spiegare di come sia nata proprio la nuova immagine coordinata di tutta la mia nuova attività [brividi di eccitazione quando pronuncio l'assioma "la mia nuova attività"].

Giui is not an artist

Prima ho fatto un percorso di studio sul mio personal branding, per chiarirmi come e cosa volevo fare, come ho già detto in un altro post, seguendo passo dopo passo il libro di Gioia Gottini.

Nonostante avessi ben chiaro, dopo questo percorso, cosa volessi esprimere e malgrado occuparmi di grafica e immagine coordinata sia da tempo una parte del mio lavoro, non riuscivo assolutamente a trovare una palette colori o uno stile che mi facesse dire: WOW, E' LEI, E' LA MIA!
Così ho approfondito uno spunto che avevo incrociato nel libro, perché mi sembrava molto in linea con il mio modo d'essere, il metodo dell'archetypal therapy branding.
Ho fatto il test di Cerries Mooney e quello di Melissa Bolton che mi hanno dato il medesimo risultato, individuando nell'Alchimista/Mago il mio primo archetipo e poi grazie all'Archetypal business Initiation kit, sempre di Cerries Mooney, ho scoperto anche il mio secondo archetipo: Il creatore. 
Da lì, dato che devo sempre complicarmi la vita e fare le cose a modo mio, ho letto qualsiasi cosa riuscissi a trovare sull'argomento di archetypal branding, arrivando a creare un metodo studiato su misura, mischiando gli esercizi del kit, con parti di altri che ho trovato interessanti e modificato a mio piacimento, ma soprattutto con quelli del corso di mindfullness e training autogeno che ho fatto lo scorso inverno.
Se non avete ancora smesso di leggere o non avete ancora levato una fragorosa risata, questo metodo potrebbe essere efficace anche per voi.
In caso contrario, potreste essere mia madre, che per giorni mi ha spiato dalla porta di casa, cercando di capire cosa mai stessi facendo in posizione di meditazione con musica in sottofondo, tarocchi e carte sparse dappertutto, chiedendosi se davvero non fosse possibile, che 28 anni fa mi abbiano scambiato all'ospedale.

Guardandolo da fuori, solo ora, mi accorgo di come questo metodo non potesse che essere quello adatto a me [del resto sono Alchemyst, no? ;) ].
Ognuno deve trovare una propria metodologia e se per alcuni sono studi su statistiche, numeri e colori legati a percentuali, per me non poteva che essere un misto di meditazione, misticismo e poesie.
Quindi, il secondo consiglio che vi posso dare è: capite qual è il metodo migliore per voi per concepire la vostra immagine coordinata.

Blend board Giui

Dopo tutto questo procedimento sono arrivata alla stesura di una "blend board", che ho trasformato in una "Brand Board", che qui, udite, udite, vi mostro appieno [cliccate sull'immagine per ingrandirla].

Per arrivare a questo risultato, ci sono voluti giorni e giorni, ma anche notti, su Illustrator e Photoshop e ringraziamenti al Dio Adobe perché mi permette di esaudire ogni mio desiderio. E' stata dura, perché lavorare per se stessi è ancora più difficile che per gli altri, ma soprattutto tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare, conoscenze propriamente tecniche e ore e ore e ore e ore [ad libitum] davanti ad un computer. Quindi, il terzo, spassionato consiglio che vi posso dare è: Se non avete le conoscenze grafiche per portare termine il lavoro, affidatevi ad un professionista.
Non a tutti quelli a cui piace far da mangiare fanno i cuochi, non potete permettervi di bruciare l'arrosto [di ceci, ndr.] di Natale con a casa la suocera dopo che avete lavorato tanto per apparecchiare il tavolo. Affidarsi ad un professionista è il modo migliore per risparmiare tempo e denaro.

Ecco quindi tutti i segreti che si nascondono dietro al mio nuovo look!
Spero vi possano essere utili nel caso stesse affrontando anche voi lo stesso percorso!
Se volete sapere come posso aiutarvi più approfonditamente è scritto tutto qui!

Inoltre è un argomento che tratterò anche sabato, nel corso di styling fotografico base, che terrò a Bologna per Craftiamo! Avete già preso i biglietti?! Li potete prenotare qui!

Vi auguro una buona giornata,
che il percorso per costruire la vostra immagine coordinata sia molto di più,
che sia un percorso verso la scoperta della vostra naturale ed autentica bellezza.

Un abbraccio,
Giui

:)