101 Desideri

Poco tempo fa ho scritto un post, parlava dei riti di purificazione che ho intrapreso ed a cui mi dedicherò per tutto il 2018.

Ogni anno scelgo una parola, per la prima volta, mi è venuta a trovare in anticipo. Come avrete intuito è lei: P U R I F I C A Z I O N E

Ma devo dire che potrebbe essere in ballottaggio con un'altra parola, che le è estremamente connessa: D E S I D E R I O

Infatti, come dicevo nello scorso post, per me purificare in parte significa epurare da tutto ciò che non voglio e concentrarmi esclusivamente su ciò che estremamente de-sidero.
A questo proposito ho ripreso un esercizio che avevo iniziato l'anno scorso e che ho poi miserabilmente abbandonato: i 101 desideri

La tecnica dei 101 desideri riportata in auge da Igor Sibaldi , di cui se volete approfondire potete leggere "il mondo dei desideri", è stata illustrata anche da altri autori, come Jack Canfield in "The Aladdin factor" e si pensa che abbia in realtà origini antichissime.
Fondamentalmente si fonda sull'idea che, se chiedi, ti sarà dato.
[per questo, stiamo bene attenti a cosa chiediamo, perché l'universo potrebbe accontentarci].

Desiderio deriva da DE, preposizione negativa, SIDUS, stella.
Il fatto che questa parola ha che fare con le stelle mi ha sempre affascinato.
Se Etimologicamente significa "mancanza di stelle", per me ha sempre voluto dire:
"Non ho ancora toccato le stelle, con passione intraprendo la mia ricerca e con compassione loro mi verranno incontro".
Per me De-siderio è una finestra sull'anima, da cui poter vedere le stelle.

La bellezza di questo esercizio è che fa comprendere, pian piano che si procede, la differenza tra il "volere", che è un desiderio ed il "volere imposto", che è un dovere travestito da desiderio.
Portare a termine la lista è difficilissimo, si dice che un adulto medio non sia in grado di esprimere più di 10 desideri per volta, così come sia tanto inibito dai dovere ed input esterni, da non sapere più dichiarare cosa gli piaccia veramente.

Vi posso assicurare che è un compito immenso, ma immersivo. Portare a termine la lista fa sì che prendiamo coscienza di noi stessi, come mai prima d'ora. Una volta che si è stilato i desideri superficiali, ci si pone domande sempre profonde e si arriva all'essenza del desiderio.
Ci si trova nudi, soli davanti al nostro cuore.
Possono uscire desideri di cui ci vergogniamo ed altri che non avremmo mai immaginato, mentre cose che fino ad allora pensavamo indispensabili non vengono neanche prese in considerazione.
Personalmente sono arrivata a 66 desideri.
Conto di arrivare a completare la lista entro fine dell'anno e dal primo giorno del 2018 mi dedicherò all'esercizio.
Sotto sintetizzo le istruzioni e le regole, cosicché se qualcuno volesse, può applicarsi.

giui is not an artist

ISTRUZIONI
Scrivi 150 desideri
Togline 49
Ricopia in bella i 101 desideri
Rileggili una volta al giorno per 365 giorni

REGOLE

  1. I desideri devono sempre iniziare con l'assunzione di responsabilità "IO VOGLIO"
  2. Non si possono usare negazioni (ex: "io voglio essere sano", invece di "non voglio ammalarmi")
  3. Non si possono chiedere soldi, perché il denaro è un mezzo e riguarda la sfera del dovere, non del volere. Confondere volere e dovere è tipico degli adulti...perciò chiedete direttamente cosa volete. (ex: non "voglio i soldi per comparare una casa al mare", ma "voglio una casa al mare")
  4. importantissima secondo me: SOLO DESIDERI VERIFICABILI
    La coscienza deve assumersi la scelta, per far ciò non bisogna essere vaghi, ma scendere nello specifico e stare nel pragmatico [sognando comunque in grande] (ex: non "io voglio essere molto generoso", ma "voglio portare prosperità al determinato popolo")
  5. Evitare paragoni, tanto come quanto. E' un dialogo personale, pensiamo a coltivare il nostro giardino, senza pensare a quello degli altri.
  6. Non si può chiedere per conto di qualcun'altro, perché non si può intervenire nelle storie altrui.
  7. NO DESIDERI SERIALI
    ovvero, stessa forma del desiderio, cambiando l'oggetto (eh, facile sennò!)
  8. NO DIMINUTIVI O VEZZEGGIATIVI
  9. Ogni desiderio può avere al massimo 14 parole, perché deve durare al massimo il tempo di un respiro
  10. Non chiedere Storie d'amore o sesso on persone precise (è un modo per impadronirsi della storia altrui)

Per me questo esercizio è una "messa in atto di potenza".
L'ho iniziato da pochi giorni eppure già qualcosa di impercettibile, ma costante, sta cambiando in me.

Cosa desiderate realmente?
Vi auguro di chiedervelo,
ma soprattutto di riuscire a rispondere a questa domanda.

Buon Lunedì, buoni desideri.
Un grande abbraccio,
Giui