Auguri di buona luce

Per anni il Natale è stata per me la festa più bella del mondo. Da piccola ho passato le vigilie migliori che un bambino potesse desiderare.
Poi, tutto si è rotto e per molto tempo l'ho considerato "il giorno più crudele dell'anno".
Se l'anno scorso è stato un Natale di nuove tradizioni, quello di quest'anno sarà un Natale di attesa, attesa che io diventi zia e che io cambi casa, cambi ancora tradizioni, che questa volta saranno solo mie, anzi, nostre, "il nostro" che mi sono scelta.
Ammetto che faccio fatica ad essere "nel qui ed ora" e sto già fantasticando sulle sorprese che preparerò l'anno prossimo a mio nipote, perché voglio che questo periodo sia per lui, magico tanto quanto lo è stato per me, anzi, voglio che lo sia per sempre e sogno che quella magia non si esaurisca in traumi, ma rimanga intatta e pura fino a che lui non diventerà adulto.
Lo so, sono ingenua, ma me lo si conceda, siamo a Natale.

Non so cosa sia per te il Natale, se sia la nascita di Gesù bambino, o preferisci chiamarlo solstizio d'inverno, celebrando il Sol Invictus oppure ancora lo consideri la festa di Yule, ma in ogni caso vorrei farti gli auguri, perché in qualsiasi cosa credi, è il momento di augurarci che la luce vinca sulle tenebre.

giui is not an artist

Come le giornate piano piano si allungano, così mi auguro che una luce fioca e sottile innondi i nostri pensieri, le nostre azioni. Credo nei miracoli, soprattutto quelli che la gente può fare.
Che se ne dica questo è il momento migliore per il miracolo che stavamo aspettando di mettere in pratica. Ti va di scriverlo su un foglietto e nasconderlo in un taschino vicino al cuore, pensando a lui sempre intensamente?

Il miracolo che mi auguro per me e per gli altri?
Che il 2018, anno nuovo in cui Saturno finalmente abbandona i segni mobili ed entra nel Capricorno, porti luce negli angoli bui dell'anima, che non abbiamo ancora trovato il coraggio di sondare. Le stelle ci dicono sarà l'anno della saggezza ed io non trovo parola migliore di luce, che faccia rima con saggezza. Mi auguro di riuscire a perdonarmi per i limiti che non sono riuscita a superare. Mi auguro giorni fatti di biscotti, musica ascoltata in vinile, mentre balliamo in salotto con una tazza fumante in mano, per scaldarci le mani dopo una passeggiata gelida in mezzo ai campi. Mi auguro soprattutto di scoppiare a ridere se quella tazza cadrà, andando in frantumi e bagnando il pavimento.

2017 sei stato un anno molto più facile del 2016, mi hai fatto lavorare tanto e mi hai restituito il doppio. Non posso che ricordarti con dolcezza, amorevolmente ed augurarmi che il 2018 se non ti superi, almeno ti eguagli.

Il blog ritornerà a metà Gennaio, perché i primi giorni del 2018 saranno dedicati alla mia parola dell'anno: P U R I F I C A R E.
Non ci saranno grandi cambiamenti, ma mi auguro che tutto sarà ancora più chiaro, più limpido, per leggero e semplice, per assomigliare sempre più all'anima che cura questo spazio virtuale.

Buone feste, buon Natale, buoni piccoli miracoli, buona luce, quella che a candele spente, viene dall'anima.
Un grande sentito abbraccio.

Giui