Meditazioni da Matcha tea e piccole conquiste personali

Amo il Matcha tea

Solo l'idea di prepararlo mi da gioia. È un rito puro: si prende una dose di polvere con il chasaku, lo stecchino in bambù piegato a vapore, e lo si mette nella chawan, la tazza apposita in terracotta/ceramica, in cui si versa l'acqua calda della temperatura di 80 gradi, mescolando con il chasen, l'apposito mescolatore ricavato da un unico pezzo di bambù, che prima di essere utilizzato va immerso in acqua.
Mescolare è la parte che preferisco:
Si inizia con due movimenti lenti e circolari, poi si procede, con più energia a formare per quindici volte nella tazza degli 8 e si finisce con un ultimo gesto a sei.
Questo rito è uno di quelli che ti insegna ad essere nel "qui" e "ora" e se portato avanti con consapevolezza fa sì che l'assaporare quella pozione diventi una sorta di meditazione.
Meditazione all'occidentale, meditazione letteraria, introspettiva, ahimè, qualcosa che riguarda puramente l'indagine del mio ego, senza pretese di essere qualcosa di più [per quello, vi sono pratiche ben diverse e ].
La cosa certa è che "da ogni personalissima cerimonia da tea matcha" esco più consapevole di me.

Giui is not an artist matcha tea

Saggezza è forse un'aspirazione eccessiva, ma sicuramente questo rito è una parte di quel percorso, iniziato anni fa, che mi fa acquisire sempre più Serenità, nel mio muovermi nel mondo, nel mio lavoro.
Meditazione da tea, dopo meditazione da tea, per esempio, mi sono ritrovata a non avere più paura della concorrenza.
Cosa che quando sei agli inizi, come me, è devastante, pesa come un'incudine sopra la testa che ti sussurra nell'orecchio "non ce la farai mai".
Questa conquista è arrivata non perché creda di esser diventata più brava di altri ["bravura?" cosa significa questa parola? non ha un senso assoluto, ma è tutto relativo ed i fattori con cui ci si relaziona, cambiano continuamente], ma perché sto prendendo sempre più coscienza di ciò che sono.

Giui is not an artist matcha tea

Sto avanzando nel lavoro a piccoli passi, voglio aumentarlo a piccole dosi, in modo da mantenere la qualità, anzi migliorarla, in modo proporzionale, più lavoro di quello che ho in questo momento potrebbe essere solo negativo.
Il mio obiettivo non è lavorare tanto, è lavorare bene.
Il mio obiettivo non è arricchirmi senza scrupoli, ma avere una vita dignitosa, che mi permetta di evolvermi professionalmente e umanamente.
Sono sicura che non avrei paura della concorrenza oggi nemmeno se non avessi lavoro, perché saprei che in quel caso la responsabilità di ciò sarebbe solo mia.
Se non si ha lavoro non è colpa della concorrenza, ma è perché non si sta comunicando bene il proprio valore, della propria diversità rispetto agli altri.
Personalmente, non voglio i clienti degli altri, voglio i miei.
Come si scelgono amori ed amicizie per affinità, così voglio che sia anche nel lavoro:
Clienti per affinità elettiva.
Ho compreso il valore della mia diversità, so che è questa che mi permette di lavorare esattamente come voglio lavorare, che può fare felice me e gli altri.
Insomma, ogni volta che il focus va all'esterno è bene riportarlo all'interno e chiedersi: cosa posso fare per migliorarmi?

Giui is not an artist matcha tea

Se tutte le energie sono spese in questa direzione, assicuro che non se ne ha più per preoccuparsi degli altri, di quello che stanno facendo o di fantomatiche paure che possano minare il nostro operato.
Solo noi possiamo minare il nostro lavoro, oppure elevarlo al massimo.
Sempre di più, mi preoccuperò di comunicare la mia diversità, non curandomi di altri. Questa cosa è liberatoria: ti lascia una carica positiva mai vista prima. Ti permette di essere generoso coi colleghi, con quelli che aspirano a diventarlo e in generale con chiunque si interessi a ciò che fai. Energie buone che circolano e ritornano.
L'incudine sopra la mia testa è sparita, mi sembra una nuova primavera.
Non so dove mi porterà questo percorso, ma ogni giorno i collegamenti trai puntini (si, quelli tatuati sul mio braccio sx, il mio simbolo) si manifestano sempre più ed una fede mai provata mi investe di una sicurezza prima d'ora nemmeno mai immaginata.

Macha tea giui is not an artist

Cosa ne pensate? Credete che le mie siano solo illusioni da chi ha bevuto troppo tea [no, non cambio idea se mi date dell'illusa, ma il confronto è sempre solo positivo]
Avete paura della concorrenza, nella vita e nel lavoro?
Se l'avete superata, come avete fatto?

Buona giornata, buona settimana,
Vi auguro meno incudini, meno paura,
Più gioia nel coltivare il proprio giardino.

Un abbraccio,
Giui