Sono grata per tutto ciò di cui mi preoccupo

Non lo nego, sono mesi un po' complessi. A volte da fuori può sembrare che aver trasformato la tua passione nel tuo lavoro sia un sogno, che fare il lavoro che ami sia abbastanza per essere felici. La realtà è che la passione è priva di responsabilità, di cui il lavoro è pregno, soprattutto se "in proprio". Così, se sei predisposto all'ansia e particolarmente dotato di senso del dovere, puoi ritrovarti a lavorare davanti al computer 14 ore al giorno ed alle cinque del mattino a non dormire pensando a quante foto ancora devi post-produrre, a quella mail a cui non sei riuscito a rispondere, a quel preventivo da mandare, a quel progetto da concludere e mi fermo qui che mi sta già salendo l'ansia...

Credo che alla base vi sia una predisposizione caratteriale, vi sono persone, come me, che non salvano vite e non decidono destini di guerra e pace, ma probabilmente vanno più in ansia di un medico chirurgo in sala operatoria. O forse è solo questione di esperienza e se un accumulo di servizi da consegnare nel primo anno di lavoro sembra catastrofico, dopo dieci anni fa dormire sogni tranquilli. Di certo so che dopo dieci giorni insonni, andata in farmacia, ancora prima di chiedere pozioni magiche per dormire, la farmacista, squadrandomi, mi ha detto: "soffri d'ansia? Sei agita durante il giorno?".

Dopo aver acceso un mutuo in farmacia ed essere uscita con borsine di rimedi, dall'omeopatico all'ultrachimico, per stroncare ogni preoccupazione sul nascere e permettere al mio cervello di fermarsi ogni tanto, mi sono detta: "Ehi G. calma un attimo. Fai la fotografa, come quando non ti viene una foto, cambia prospettiva. "

Giui is not an artist

Ho squadrato il mio problema da ogni angolo possibile e la risposta come al solito è stata l'amore. 

io amo le mie preoccupazioni. 

Amo immensamente tutto ciò di cui mi preoccupo. Che sia il mio amato eBook che uscirà questa settimana, il servizio di matrimonio di una coppia da poco conosciuta o quello ad una piccola azienda. Amo ogni lavoro che ho realizzato in questo primo anno di attività, in cui mi sembra di aver schiacciato il piede sul l'acceleratore e non averlo mai tolto. Guardandolo dal lato dell'amore un senso immenso di gratitudine ha spazzato via ogni ansia.

sono grata per tutto ciò di cui mi preoccupo.

Ora sono ancora palesemente sommersa di consegne, ma quando sento che mi sale l'ansia invece di spararmi in bocca qualche pillolina effetto placebo, distolgo lo sguardo, riguardo quello che sto facendo e dico: WOW. Che bellezza.
Quanto amo questo progetto, questa richiesta di lavoro super che mi hanno fatto, questo servizio meraviglioso che ho scattato...e mi rimetto al lavoro, concedendomi scadenze più lunghe e ricordandomi che dire di no perché si è troppo oberati non è punibile per legge, anzi è un diritto.

Occuparsene, senza preoccuparsene. 

sarà possibile? voglio provarci. Non voglio che l'ansia infici un amore così bello. Preferisco la gratitudine leggera ad una pesante apprensione.

giui is not an artist

E voi? Quanto vi preoccupate per il vostro lavoro o per la vostra vita?
Come l'affrontate, chimicamente, omeopaticamente, psicologicamente, filosoficamente...?
Che il nostro cuore possa sempre focalizzarsi sull'amore.
Che possiamo mettere tra noi e le cose a cui teniamo fiori di leggerezza, filtro d'amore, che trasformi la preoccupazione in senso di gratitudine.

Buona giornata! 
un abbraccio, 
Giui