What is Art?_Che cos'è l'Arte?

What is Art? | Che cos'è l'Arte?

No, non si è ad un episodio di Telemarket nè al ritrovo della compagnia hipster del nuovo circolo letterario sotto casa.

Anche se, data la banalità della domanda, si avrebbe tutti i motivi per pensarlo.
Si è dentro alla testa di una ragazza a cui dai 16 ai 19 anni una docente scarsamente preparata e piuttosto svogliata ha propinato, alquanto grossolanamente, millenni di storia dell'arte passando da Tiziano a Duchamp con la stessa delicatezza con cui si passerebbe dal tiramisù alla peperonata della nonna lucana.

Poi, il trauma e l'eccitazione del capire che anche "un atto" può essere arte. E non solo.


Dopo anni di discussioni con professori liceali ed universitari [corredate di diminuzione di voto] e discorsi appassionati con i miei disperati intellettuali ubriaconi corredati da bottiglie di rosso, la ragazzina, di cui si parlava prima, è arrivata ad una conclusione di nessunissima rilevanza storica e sociale, ma assoluta importanza personale:

Arte è tutto ciò che è fatto con intensità
Si può cucinare, cucire, fare l'amore, suonare, dipingere e tuttelealtrecosechepiacefare ma, se lo si fa con intensità, all'atto materiale si aggiungerà poesia e potrà essere definito atto artistico.

Arte è: 

un po' cogliere i legami della foresta di simboli in cui viviamo
un po' intercettare lo spirito primitivo che anima il profondo dell'uomo moderno

Con tutto il rispetto per il signor Argan e i suoi laureati colleghi, io l'arte preferisco viverla che definirla o classificarla.

La Nature est un temple où de vivants piliers


 laissent parfois sortir de confuses paroles;



 l'homme y passe à travers des forêts de symboles



 qui l'observent avec des regards familiars. 




Comme de long échos qui de loin se confondent



 dans une ténébreuse et profonde unité,



 vaste comme la nuit et comme la clarté,



 les parfums, les couleurs et les sons se répondent. 



La natura è un tempio in cui viventi
colonne lasciano talvolta sfuggire
confuse parole; l'uomo vi passa,
attraverso foreste di simboli,
che lo guardano con sguardi
familiari.
Simili a lunghi echi,
che di lontano si confondano
in una tenebrosa e profonda unità
– vasta come la notte e la luce –
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.
Charles Baudelaire



Non, on n'est pas à un épisode de Telemarket ni à le retrouve des amis hipster.
Même si, pour la banalité de la question, onaurait tous les raisons pour le penser. 
On est dans à la tête d'une fille à laquelle un professeur mal préparé a enseigné millé anne d'histoire de l'art.


Ensuite, le traumatisme et l'excitation de comprendre qu'aussi « un acte » peut êtreart. Et pas seulement. 

Après des ans de discussions avec des professeurs [et diminution de vote] et des discours passionnés avec miens intellectuels ivrognes accompagnés de vin de rouge, cette fille ici est arrivés à une conclusion d'aucune importance importance historique et sociale, mais absolue importance personnelle : 

Art est tout ce qui est fait avec intensité .
On peut cuisiner, coudre, faire l'amour, jouer, peindre et toutes les autres choses qu'on aime bien le faire mais, s'on les fait avec intensité, à l'acte matériel on ajoutera poésie et ça pourra être défini acte artistique. 


Art est : 
un peu cueillir les liens de la forêt de symboles dans lesquels nous vivons 
un peu intercepter l'ésprit primitif qui anime la profondeur de l'homme moderne


Avec tout le respect pour le monsieur Argan, Je préfère vivre l'art, que la définir ou la classifier.