La [Non]Arte fa Tendenze

Prosegue il folle legame con Spazio4 che mi aveva invitato a Giugno per esporre al WTTJ
Allora avevo presentato i Messaggi Sublimenali, invece per questa edizione di Tendenze, udite udite, partecipo con: Il Cavallo SalvaSogni.


Giui e la sua strana creatura bazzicherà nel boschetto, location ideale per sottolineare il carattere onirico dell'opera. Si raccomanda di fare attenzione agli effetti luminosi. Non aggiungo altro.
Il WTTJ e Tendenze si possono definire festival culturali e non solo musicali. 
Il fatto che negli ultimi anni questi Festival si stiano interessando non solo alla musica ma anche all'arte emergente rincuora chi, come me, stonato come una campana, canta solo sotto la doccia e non potrà mai coronare il suo sogno di avere un gruppo con abiti da Sailor Moon e comporre pezzi stile Cibo Matto.

No, non è per fare la volpe che non arriva all'uva.
Anche perché all'uva G. preferisce il suo derivato: il vino.
Ma, sinceramente, prediligo mille volte esporre in un Festival, per così dire, circoscritto e vario, che pagando in una galleria i cui invitati al vernissage hanno il quadruplo dei miei anni.
Si potrebbe divagare su quanto sia difficile provare a fare l'artista oggi, soprattutto in Italia, ma, dato che piove e sembra Autunno nonostante sia fine Estate, ci si incastrerebbe in discorsi melanconici e malconci farciti di retorica e inutile pessimismo. 

In ogni caso [e qui mi attirerò le maledizioni di tutti i galleristi vecchio stampo] credo siano questi i migliori nuovi veicoli per l'arte contemporanea, invece di gallerie ammuffite di qualsiasi città.

Detto ciò, vado a dar da mangiare al cavallo.