Cos'è il Cavallo SalvaSogni?_Indizio n.1

E' ora di cominciare a svelare cosa G. ha in serbo per l'umanità all'ormai imminente 'Tendenze' che si svolgerà a Piacenza questo week end.

Lo faccio solo perché persuasa dal flash mob che si è venuto a ricreare sotto casa mia: 555 persone su un cavallo che sbraitavano i propri sogni. 

O gente che mi spunta da sotto la macchina da cucire e con aria minacciosa urla: "G. svelaci cosa stai combinando!"
Un tizio, che forse non aveva sognato mai, mi ha addirittura pedinato per giorni mentre deambulavo con moto rotatorio per casa, in ricerca di una soluzione che rendesse staticamente possibile l'impresa che mi accingo a compiere.

O forse non vedevo l'ora di parlare di questo progetto.

E forse tutto è dentro la mia testa
e forse la mia testa è fuori del tutto.
Ma questa è un'altra storia, una delle tante.

Tornando a cavalli che salvano i sogni, l'indizio, nonché riferimento primo dell' 'arepo' è uno che, al contrario di G., faceva arte e non non-arte: 


Ecco, Signor -nonvoglioesseresimileaglialtrivogliovedereunmondonuovo- Marc Chagall con il suo "Cantico dei Cantici", atto IV per la precisione.



3-4 [...] quando trovai l’amato del mio cuore.


Lo strinsi fortemente e non lo lascerò

finché non l’abbia condotto in casa di mia madre,

nella stanza della mia genitrice.




Astenersi animi non lirici o devastati ormai dal cinismo dilagante, prendetevi una pausa di non riflessione dai sentimenti slavati e lasciatevi trascinare dal colore, ci si può commuovere per il colore, il Signor Marc qui lo dimostra.

Se invece proprio non ce la fate, ecco qui informazioni solide e sicure che riusciranno a smuovere nemmeno un nervo di voi:

Cantico dei Cantici IV (1958). Marc Chagall (1887-1985). Olio su carta. Musée national Message Biblique Marc Chagall. The Provincial Museum of Alberta. "L'interpretazione del Cantico dei cantici offerta da Chagall comunica l'amore esuberante tra lo Sposo e la Sposa con la vivacità dei colori e l'interazione giocosa delle forme" [Scritto da uno che ha evidentemente studiato storia dell'arte e sicuramente, a mio modesto parere, è battezzato, cresimato e sposato.]

Praticamente quei due si amano come ci si può amare solo nelle canzoni, nei film, o appunto, nei quadri, perciò Chagall è andato a comprare tonnellate di rosso e le ha usate tutte per fare un quadro, questo quadro. 
Probabilmente quando il suo venditore di colore preferito gli ha chiesto: "Ehi, Marc, ma cosa ci devi fare con tutto questo rosso?" "Devo dipingere la passione."
Gli ha risposto Marc con occhi trascendenti.
Secondo me deve essere andata proprio così.