Da G a G. [Dialogando su Poiesis]

G: Ciao G, come va'? ti trovo bene, sei in forma dai, anche un po' dimagrita.
G: Davvero? Grazie! anche tu non sei niente male.
G: senti dai lasciam perdere convenoveli e captatio benevolentiae…è evidente che sei fuori forma lo si nota dagli addominali rilassati e dai cuscinetti degni di Eminflex, segno che è da un po' che non fai sport, come mai? sei troppo impegnata??
G: eh si! appunto! ho iniziato questo nuovo progetto "Poiesis" e più tutto il solito resto…altro che tempo di andare in palestra…e dai poi diciamocelo…anche se lo avessi, mica c'andrei, pigra come sono!
G: Ecco, parlami di questo progetto: Poiesis, che cos'è?
G: Poiesis nasce come studio di progettazione creativa e poetica.
G: Cioè non ho capito niente. Innanzitutto cosa vuol dire Poiesis???
G: Poiesis deriva dal verbo greco 'Poieo' che significa fare, invento, compongo ed è traducibile come poesia. Ecco a me sta cosa che per i greci fare=poesia è sempre piaciuta. E' uno di quei concetti a cui mi sono affezionata da subito e che con cui sapevo che prima o poi avrei fatto qualcosa. Secondo Aristotele Poiesis (contrapposto a praxis) è l'agire tecnico, produttivo, quello proprio dell'artigiano, che è guidato dall'idea, eidos, e agisce attraverso la tecnica, techne. Quindi lo studio di progettazione Poiesis si propone di riscoprire il vero significato della parola 'fare' sottolineandolo con quell'espressione che sembra quasi un'endiadi: fare poeticamente.
 G: Ah ok. Molto da te questo nome, data la tua ossessione per le parole e da dove nascono. Ma per caso sei parente di Vendola? Comunque...Come mai, però, proprio tu che hai sempre tenuto a sottolineare che artigianato e arte sono cose diverse e hai sempre preferito la seconda non occupandoti molto della prima, ora te ne esci con questo nuovo progetto???
G: Arte e artigianato sono due cose completamente differenti. Lo sostengo ancora. Sono diverse, ma entrambe affascinanti. Non è che l'artigianato non mi sia mai interessato, ma è che io stessa avevo paura di far confusione. Soprattutto, Non volevo trovarmi a credere di far arte e invece scoprire di far artigianato. Sai, fino a poco tempo fa era tutto un miscuglio indefinito di voglia di fare indefinita. Un giorno mi guardavo allo specchio e vedevo un lato di me astratto e fisso su un pensiero artistico, un giorno mi guardavo allo specchio ed ero Giulia, un giorno mi guardavo allo specchio e avevo un sacco di punti neri sul naso che dicevo sarebbe ora di farsi una pulizia del viso.
Comunque, Credo che sia stato importante che sia nata tu 'Giui' perché hai definito con regole ben chiare e precise la mia espressione artistica, ora che, anche se incerta, sei comunque de-finita, posso finalmente dedicarmi ad un altro progetto parallelo che riguarda esclusivamente l'artigianato e non vuole essere arte. Automaticamente definendo giui si è quasi per esclusione definita l'altra parte di me.
Questo è un progetto solo mio, di Giulia, in cui Giui non c'entra nulla. Ho voluto dargli un nome preciso perché secondo me nominando qualcosa lo si domina a livello conoscitivo e sono sicura così che non ci saranno problemi di contaminazione tra i miei vari progetti.
G: ottimo, sono d'accordo. Sai ero preoccupata, non volevo che Poiesis mi togliesse il lavoro. Ma a proposito in concreto cosa fa questo poiesis?
G: poiesis si occupa di progettazione di interni, allestimenti di ogni genere, progetti grafici, progettazione di alcune linee di oggetti handmade dal carattere molto forte che saranno presentate pian piano.
G: ma come mai con in tasca la tua laureetta in architettura ti è venuto in mente di iniziare una cosa così?
G: perché l'unica vera cosa che mi viene bene da quando son piccola è ideare e creare.
G: bene, abbiamo finito, per concludere la banalità delle banalità, descrivi Poiesis in 3 parole:
Poetico ecosostenibile e polutropos.
G: credo che la maggior parte delle persone non conosceranno, giustamente, il significato della terza parola.
G: Lo so, l'ho fatto apposta, così per dare un tono colto a questa conversazione tragicomica!
G: Ah bene e allora...Grazie G, buon lavoro e alla prossima!
G: Grazie a te Giui! bon courage anche a te! e comunque si, sti punti neri non se ne vogliono proprio andare eh?!?!