Non ti fidar di un RedBird a 400 ISO, NON TI FIDAR!

doppia esposizione Greenland, Limbiate ...perché al contrario di un bacio a mezzanotte, non ti farà innamorar. E’ successo che, tempo fa, io e Simone avevamo autoprodotto dei redscale in camera oscura, che scattati a 50 ISO mi hanno conquistato per quelle tonalità vintage che fanno invidia al miglior filtro lightroom. Così, settimana scorsa quando, arrivati a Limbiate per la nostra gita fotografica, mi sono accorta di avere montato il Rollei Redbird, anche se a 400 ISO, mi sono fidata e ho scattato tranquillamente. Ogni tanto sentivo che la mia Minolta arrancava, ma, pensando fosse una mia impressione, presa com’ero dall’eccitazione del momento, non mi sono preoccupata più di tanto... Innanzitutto, fermi tutti, un  po' di storia sul luogo della gita fotografica: Greenland o "Città satellite" è nato come luna park stabile nel 1964 su un'area di 374mila m² di proprietà di G. Brollo in collaborazione con S. Sardena. Raggiunge il suo massimo splendore negli anni ottanta, ma a causa di difficoltà gestionali e irregolarità in tema di sicurezza e di igiene nel 2002 viene sottoposto a sequestro giudiziario, viene richiuso nell'estate 2008 a causa di un contenzioso tra la vecchia e la nuova proprietà e inizia così la decadenza dell'intera struttura. Viene poi definitivamente messo all’asta da parte del Tribunale di Milano. Nell'ottobre 2009 è stato presentato il progetto di riqualificazione del parco divertimenti e delle zone adiacenti. Ora è completamente in degrado, recintato e chiuso da vari lucchetti..noi siamo entrati lo stesso a nostro “rischio e pericolo”, come incitavano le scritte all’ingresso e siamo riusciti a fare qualche foto, prima che un presunto “guardiano” in bicicletta con cagnolino appresso ci cacciasse. Dato che è evidente che molto, ma molto difficilmente riusciremo ancora a mettere piede in un posto del genere, si provi solo ad immaginare la mia faccia quando il mio negativo torna dal laboratorio e noto che è piegato in mezzo e ha tante altre piegature e segni di dubbia provenienza. Una volta scansionato: BUM. Ero io che con aria sconsolata mi sono accasciata sulla sedia.  Alcuni scatti sono proprio rovinati da graffi [in uno vi è anche uno strappo], da punti di dubbissima provenienza e segni di inceppamento della pellicola che danno una sorta di efferro light leak... dopo varie congetture, che hanno smosso ogni neurone del nostro cervello, siamo arrivati a pensare che la pellicola non fosse stata bobinata bene [per il redscale la pellicola va bobinata al contrario] e che durante questa operazione si sia piegata e rovinata. Probabilmente, sfortuna, ah! La solita! In ogni caso, del colore rosato vintage, nessuna traccia, il redbird è il redscale più rosso e senza mezzi toni che abbia mai visto. Molti scatti sono praticamente da buttare, ma fortunatamente [anche se ho un po' paura a dirlo], prima che ci cacciassero dal parco sono riuscita a scattare qualche foto con un Velvia scaduto che non ho ancora sviluppato e in cui confido tantissimo [forse non dovevo dirlo, ti prego, Signor Velvia, Fai il bravo!]. Ammetto che sono un po' timorosa e nella mia testa i alla maledizione del guardiano di Greenland.

Voi, avete mai provato un Redbird della Rollei? qualche consiglio...intanto oggi c'è il sole, ho un Velvia da finire...perfetto! gli altri miei esperimenti fotografici li trovate qui. E...buoni scatti a tutti! :)

 
Redbird Rollei 400 iso
Redbird Rollei 400 iso
Greenland, Limbiate anche qui si può notare l'effetto tipo light-leak dovuto ad una piegatura della pellicola
Greenland, Limbiate anche qui si può notare l'effetto tipo light-leak dovuto ad una piegatura della pellicolaRedbird Rollei 400 iso
Redbird Rollei 400 iso Redbird Rollei 400 iso

Greenland, Limbiate qui...direi che le piegature si vedono bene!

Greenland, Limbiate qui si può notare l'effetto dovuto ad una piegatura della pellicola